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in breve:
tra le magìe rese possibili da Internet, c’è la possibilità di ascoltare la propria radio preferita. basta un PC con collegamento ad Internet, scheda audio, un paio di casse o di cuffie.
nei dettagli:
è vero, basta comprarne una, costano talmente poco …, o andare a prenderla di là, o di sotto, ma forse in casa c’è una radio un po’ particolare e non la “vediamo”, è dentro al PC!!
accendiamo il PC, (ce l’abbiamo tutti !?!), apriamo il collegamento ad Internet, (ce l’abbiamo tutti !?!), accendiamo le casse collegate alla scheda audio (ce l’abbiamo tutti !?!), andiamo all’indirizzo internet della nostra radio preferita (ce l’abbiamo tutti !?!), e guardando bene, non dovrebbe essere difficile trovare una scritta del tipo: “Internet Radio”, oppure “Ascolta … Live Streaming”, o anche “On Air”, o semplicemente “Ascolta …”, ci clicchiamo sopra, si apre una finestra con l’immagine di un riproduttore audio (o audio/video) tipo il Media Player di Windows e magicamente dalle casse esce l’audio della nostra radio, miracolo ? non proprio.
tecnicamente si chiama “streaming”, i “dati” relativi alla trasmissione vengono inviati dal server della radio on-line, ricevuti dal nostro PC, che li immagazzina in un buffer, il programma riproduttore di audio, li prende dal buffer e li invia alla scheda audio.
senza entrare nei dettagli, diremo che il buffer è come un secchio d’acqua, con un tubo che lo rifornisce e un rubinetto da cui esce il liquido; prima di aprire il rubinetto, il secchio viene riempito, quando il rubinetto viene aperto, l’acqua inizia ad uscire ad un flusso costante, mentre il tubo mantiene il secchio pieno (ma senza farlo versare), se per un qualche motivo, l’acqua in arrivo dovesse mancare per un attimo, quella nel secchio basterà a compensare.
il bitrate di riproduzione è la quantità di dati che compone il segnale audio, più è alto e migliore è il suono, però maggiore è la banda internet richiesta per non far svuotare il buffer. il bitrate delle radio on-line può variare da poche decine di kilobit per secondo a più di 100 kbit/s, in alcuni casi è possibile scegliere anche la qualità d’ascolto su due-tre livelli.
in tutti i casi, una connessione ADSL (o su fibra ottica) è ottima, mentre una connessione normale potrebbe non essere sufficiente.
ricordiamo che una connessione dial-up ha un transfer rate teorico massimo di 56 kbit/s, mentre una ADSL normalmente va da 640kbit/s in su, fino a diversi megabit/s.
alcune radio trasmettono anche il video utilizzando lo streaming video che si basa sullo stesso principio dell’audio, con la differenza che la quantità di dati richiesta è molto superiore (200 kbit/s in su), per cui è indispensabile avere una connessione a banda larga.
infine anche alcune TV trasmettono i loro contenuti su Internet.
ecco alcuni indirizzi Internet di Radio italiane:
LatteMiele
Rai Radio 1
RadioItalia
Radio Italia Network
Radio Subasio
Radio Suby
RDS
RTL 102.5
e di alcune TV:
24 ore TV
Rai News 24

