Finalmente Basta Alla “Tassa” Sull’Incenerimento Rifiuti

Finalmente Basta Alla
in breve:
sembra finalmente vicino al capolinea uno scandalo come pochi, quello del finanziamento alla produzione di energia elettrica da fonti “assimilate” alle rinnovabili (ma che rinnovabili e pulite non sono), che costa alle famiglie italiane circa 60 euro all’anno, da 15 anni.

nei dettagli:
nel dettaglio della bolletta ENEL, compare una voce “di spesa” denominata “Componente A3: costruzione impianti fonti rinnovabili”, la quale influisce nel totale bolletta per ben il 4%, ma pochi sapranno che, negli ultimi 15 anni, questa voce ha fruttato un gettito di 30 miliardi di euro di cui solo l’8% è stato effettivamente utilizzato per la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cioè sole, acqua, vento.
il rimanente 92% è stato speso per finanziare la produzione di energia elettrica da fonti “assimilate”, cioè dalla combustione dei residui di lavorazione del petrolio e dei rifiuti, che non sono certamente fonti rinnovabili, tanto meno pulite, i cui impianti sono (neanche a dirlo) di alcuni privati.

il governo e la maggioranza al Parlamento si stanno mettendo d’accordo per porre fine a questo finanziamento “involontario”, che alleggerisce le tasche delle famiglie italiane di circa 60 euro all’anno.

per spingere ulteriormente questa operazione è stata indetta una “raccolta firme”, una petizione su Internet, disponibile a questo link

a titolo di curiosità, sempre nei dettagli della bolletta ENEL, compare il capitolo di spesa “Componente A2: attività nucleari residue”, che incide nel totale bolletta per lo 0,2% (circa 3 euro all’anno per famiglia), nonostante in Italia le centrali nucleari siano state chiuse oltre 20 anni fa.




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