
in breve:
dopo 6 mesi dall’incidente nucleare di Fukushima, cresce ulteriormente la conta dei danni ambientali.
nei dettagli:
secondo l’Agenzia giapponese per l’energia atomica (JAEA), nel disastro nucleare sarebbero finiti in mare 15 mila trilioni di becquerel di cesio 137 e iodio 131, contro i 4.720 trilioni di becquerel dichiarati dalla TEPCO. la stima della JAEA includerebbe la radioattività portata in mare attraverso l’aria, mentre quella della TEPCO considererebbe solo quella dovuta all’acqua contaminata proveniente dalla centrale, insomma la TEPCO ci ha provato di nuovo. intanto il governo ha vietato il consumo di alimenti che contengano oltre 500 becquerel per kg.
a titolo di curiosità, il tempo di dimezzamento del cesio 137 è di 30 anni, quello dello iodio 131 è di soli 8 giorni. sebbene lo iodio 131 appaia quindi meno pericoloso, lo è invece molto di più, perchè causa mutazioni genetiche nelle cellule che poi degenerano in concerogene.
tuttavia non c’è da stare allegri nemmeno con il cesio 137, il quale in dose di 3 milligrammi è letale per un essere umano in 3 settimane.
PS
quanto costa un kWh di energia nucleare ?
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