Fukushima #12

martedì 28 febbraio 2012 - 20:00 - Ambiente

Fukushima #12

in breve:
a quasi un anno dall’incidente nucleare di Fukushima, la situazione ambientale sembra ancora molto lontana dalla normalizzazione.

nei dettagli:
dopo gli stress test voluti dalla UE in seguito al disastro nucleare giapponese, la Corte Dei Conti francese ha presentato un rapporto secondo cui, a causa degli interventi straordinari per aumentare la sicurezza delle centrali, i costi di produzione dell’energia elettrica potrebbero salire nei prossimi anni dal 10 al 20 per cento, portandosi dagli attuali 49,50 euro/MWh a 57-60 euro/MWh.
la Francia deve decidere attentamente quale strada prendere, perchè entro fine 2022, 22 dei 58 reattori nucleari nazionali raggiungerà i 40 anni di funzionamento, età per cui è previsto lo smantellamento, e sostituirli con nuovi reattori in così poco tempo è praticamente impossibile (oltretutto la Francia produce col nucleare il 74% dell’energia elettrica), visto anche che le difficoltà tecniche e i costi che lievitano, fanno slittare di continuo le centrali di terza generazione.

il Ministero dell’Ambiente giapponese è in procinto di divulgare i dati sulla radioattività nelle zone intorno a Fukushima, classificandole per livello, in modo da permettere il rientro nelle abitazioni dove la radioattività sia sotto ai 20 milliSievert all’anno. si potrà accedere invece con restrizioni alle aree dove la radioattività sia tra i 20 e i 50 milliSievert all’anno, e non sarà possibile accedere affatto infine dove le radiazioni superano i 50 milliSievert all’anno.
di pari passo, il governo abbasserà le soglie di cesio radioattivo permesso negli alimenti, i limiti previsti sono di 100 becquerel/kg negli alimenti come pesce, carne e verdura, 50 becquerel/kg per latte e cibo per bambini, e 10 becquerel/kg per l’acqua da bere.

secondo il Ministero dell’Ambiente nipponico, il sisma-tsunami del marzo 2011 ha prodotto 22,5 milioni di tonnellate di macerie solo nelle 3 prefetture più colpite (Fukushima, Miyagi e Iwate), di queste, solo il 5% è finora stato smaltito in maniera definitiva. i problemi principali, sono dovuti (manco a dirlo) alla contaminazione dei materiali, mentre infatti materiali come il calcestruzzo sono riciclabili in maniera relativamente semplice, non lo è il legno, che è difficile da riutilizzare.

negli Stati Uniti, nonostante Fukushima, e nonostante il parere contrario del proprio presidente, l’NRC (Nuclear Regulatory Commission) ha approvato l’espansione della centrale nucleare di Vogtle (in Georgia) tramite la costruzione di 2 nuovi reattori (il n°3 e in n°4). i reattori saranno del tipo Westinghouse AP1000 da 1.154 MW ciascuno, per un costo stimato di 14 miliardi di dollari (6$/Wp). la costruzione nucleare si era fermata nel 1979 dopo il grave incidente nella centrale di Three Mile Island (Pensssylvania) in cui avvenne la parziale fusione del nucleo e un consistente rilascio di radiazioni nell’ambiente esterno.

PS
quanto costa un kWh di energia nucleare ?

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