Energia Da CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti)

Energia Da CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti)
in breve:
l’Italia non possiede importanti giacimenti di petrolio, nè è in grado di produrre gas (da usare come combustibile) in quantità rilevanti, quindi per quanto riguarda l’energia, è fortemente dipendente dai paesi stranieri.
una valida fonte di energia, stabile, sicura, ecocompatibile è rappresentata dal CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti).

nei dettagli:
l’Italia non possiede importanti giacimenti di petrolio, nè è in grado di produrre gas (da usare come combustibile) in quantità rilevanti, quindi per quanto riguarda l’energia, è fortemente dipendente dai paesi stranieri.
una valida fonte di energia, stabile, sicura ed ecocompatibile è rappresentata dal CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti).

in questo periodo storico di vera e propria emergenza rifiuti, il tema è fortemente sentito (nessuno vuole discariche vicino casa, nessuno vuole gli inceneritori, ma si continua a produrne enormi quantità), ma ecco che un problema può diventare una risorsa.
a Massafra (Taranto), la società AppiaEnergy, dal 2003 ha reso operativa una centrale elettrica che trasforma CDR in energia elettrica.
AppiaEnergy è nata dalla sinergia tra EuroEnergy Group (che fa capo Marcegaglia Group, leader mondiale nella lavorazione dell’acciaio.) e CISA (trasformazione rifiuti).

i numeri sono di assoluto rilievo, l’impianto occupa 35 addetti e trasforma 12 tonnellate l’ora di CDR in 10 MWh di potenza elettrica, per un totale annuo di 94.000 tonnellate di CDR (corrispondenti a 100.000 metri cubi di rifiuti “salvati” da discarica) e oltre 75 milioni di kWh prodotti.

l’energia così prodotta corrisponde al fabbisogno elettrico di 42.000 abitazioni e allo 0,02% del fabbisogno elettrico nazionale, consentendo il risparmio di 17.200 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) e relative emissioni.

il CDR, prodotto nei vicini stabilimenti CISA, viene stoccato e tenuto in depressione per poi essere inviato al “combustore a letto fluido bollente”
con una efficienza di conversione superiore al 99%.
le emissioni rispettano i limiti di leggi vigenti in materia, le ceneri vengono raccolte e inviate in discariche controllate, le acque depurate.

il vapore prodotto tramite la combustione (60 tonnellate l’ora) viene inviato ad una turbina collegata ad un alternatore, il vapore viene poi riconvertito in acqua che viene riutilizzata.
l’impianto è costantemente monitorato per lavorare sempre nella massima sicurezza.




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