
in breve:
gli scienziati giapponesi della Kyosemi hanno creato un nuovo tipo di celle fotovoltaiche, le quali permettono di catturare la luce da tutte le direzioni, raggiungendo una efficienza del 19%, ma soprattutto risparmiando silicio.
nei dettagli:
l’invenzione della Sphelar, è una importante rivoluzione nel campo fotovoltaico, perchè utilizza lo stesso tipo di silicio utilizzato nelle celle planari, solo che la sua struttura sferica (da 1 a 2mm di diametro), unita all’utilizzo di un sistema riflettente, permette di catturare praticamente tutta la luce solare, indipendentemente dall’angolazione di irraggiamento. questo si traduce in un rendimento elevato e nell’utilizzo di una minor quantità di silicio, che è l’elemento che contribuisce maggiormente al costo elevato delle celle classiche.
le celle sferiche possono essere integrate nella plastica, dando origine a moduli flessibili, ma possono essere anche inglobate nei materiali di struttura degli edifici, tipo finestre e vetrate in genere. in tal caso, la maggior concentrazione di sfere rende il vetro più opaco (e viceversa), inoltre il vetro in questione può essere utilizzato come schermo solare.
attualmente la Kyosemi non è in grado di produrre grandi quantità di pannelli fotovoltaici di superfici elevate per cui il target di mercato sono i dispositivi a consumo energetico limitato, tipo cellulari, smartphone, sistemi di monitoraggio con trasmettitori senza fili ecc
l’azienda giapponese pensa di poter sviluppare la Sphelar innalzando il rendimento fino al 25% nei prossimi 4-5 anni, rendendo tale tecnologia ancora più conveniente sul mercato ed ha paragonato questa invenzione a quella dei transistor (che hanno soppiantato le valvole).

