
in breve:
uno studio reso noto da GreenPeace ha stabilito che il maxi impianto eolico offshore da 68 GigaWatt progettato per il Mare Del Nord è fattibile ed economicamente vantaggioso, per non parlare dei benefici che porterebbe dal punto di vista ambientale.
nei dettagli:
il progetto vede la partecipazione di ben 7 Paesi europei; Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda e punta a costruire diversi parchi eolici offshore distribuiti nel Mare Del Nord e interconnessi tra di loro. la dislocazione delle turbine su una superficie così ampia permette di ridurre la fluttuazione della produzione, infatti mentre la produzione di una singola turbina è fortemente variabile nel tempo (per la non costanza del vento), la produzione di un intero parco è già più stabile, e lo è ancora di più quella di un sistema costituito da più parchi situati a notevole distanza tra loro.
previsioni metereologiche sempre più precise saranno in grado di rilevare in anticipo carenze di vento che potranno così essere controbilanciate da altre fonti rinnovabili, energia idroelettrica in testa (la più adatta ad essere utilizzata “a comando”), ma anche fotovoltaico e moto ondoso.
la potenza di picco installata dovrebbe essere di ben 68,4 GW, l’equivalente di circa 65 centrali nucleari (la potenza nucleare europea attuale è di circa 130 GW).
il faraonico mega-impianto dovrebbe basarsi su circa 120 parchi offshore e dovrebbe essere pronto nel 2030 per un costo stimato di 15-20 miliardi di euro. a completamento del progetto è prevista una rete di connessione elettrica dei parchi eolici fra di loro e con la terraferma dei 7 Paesi partecipanti, per un totale di 6.200 km di cavi.

