![]()
in breve:
88%, questa è la quota di energia elettrica che la Puglia produce in più di quella che consuma, e questo grazie anche alle fonti rinnovabili, energia eolica in particolare.
nei dettagli:
questo importante risultato è stato raggiunto grazie ad una intelligente politica energetica per cui la Puglia è la prima regione in Italia per produzione di energia eolica, intende diventare la prima anche per il fotovoltaico e prosegue negli studi per l’utilizzo massiccio dell’idrogeno, riducendo progressivamente le fonti pericolose e inquinanti.
non solo, nello scorso mese di agosto è nato a Brindisi il DiTNE (Distretto Tecnologico Nazionale per l’Energia), la sua missione è di sostenere la ricerca dello sviluppo sostenibile quindi generazione di energia da eolico, fotovoltaico, geotermia e biomasse, ma anche idrogeno, risparmio energetico e riduzione/riutilizzo di CO2. questo porterà nel Salento la ricerca (Università di Lecce e Bari, Politecnici di Bari, Torino e Milano, Università di Roma Tre) ma anche (si spera) nuove realtà produttive a ridotto impatto ambientale.
in questo contesto risulta anacronistico e inverosimile che il Governo stia decidendo di realizzare proprio in Puglia una centrale nucleare e un deposito di scorie radioattive. entrambi i progetti hanno ricevuto il secco NO da tutti gli organi locali, che rivendicano semmai un premio per la loro regione, a questo proposito il Presidente Vendola ha dichiarato “i segni dello zodiaco (acqua, terra, aria e fuoco) saranno la nostra bussola”.

