
in breve:
elegante, ottima visione da forte angolazione, buona luminosità, immagini nitide, base che ruota, predisposizione per fissaggio a parete, queste le caratteristiche principali.
un po’ di tecnica:
già nel corso del 2004, i monitor LCD per PC, hanno superato per vendite, quelli a tubo catodico (detto anche CRT, acronimo inglese di Cathode Ray Tube), segno evidente che i tempi erano maturi per la diffusione di massa di questo tipo di schermi.
all’inizio i monitor LCD più venduti erano i 15 pollici, (i 14″ non hanno avuto successo), molto più economici dei loro fratelli da 17″ in su. va sottolineato che un LCD da 15 pollici ha una diagonale che è molto vicina a quella di un 17″ tradizionale in quanto, in un monitor a tubo, la cornice copre il bordo del tubo stesso, riducendo di fatto la “diagonale utile” (detta anche diagonale effettiva). tipicamente un monitor a tubo da 17″ ha una diagonale utile di 15,3-15,5″, un 19″ ha una diagonale utile di 17,3-17,7″.
un’altra caratteristica tipica dei monitor LCD è la risoluzione “nativa”, cioè quella per cui il monitor è stato costruito, e quella per cui il monitor offre il maggior rendimento qualitativo. impostando risoluzioni più basse, si migliora la visibilità di testo e icone, a scapito di nitidezza e messa a fuoco.
per completezza di informazione, le risoluzioni native degli LCD più comuni sono: 15″-1024×768 pixel, 17″-1280×1024 pixel, 19″-1280×1024 pixel.
ultimo aspetto importante dei pannelli LCD, è il “tempo di risposta”, cioè il tempo che impiega il singolo pixel a cambiare colore, da esso dipende la velocità di aggiornamento e di conseguenza l’ “effetto scia”, (un effetto un po’ fastidioso per cui muovendo il mouse, il puntatore lascia una scia).
infine parliamo di pregi:
nei monitor a tubo, un circuito ad alta tensione (fino a 25.000 volt, l’alta tensione può provocare disturbi elettromagnetici) permette di “sparare” fotoni nel tubo (con una piccola emissione di radiazioni) ad una velocità ed una frequenza tali per cui l’immagine viene “disegnata” decine di volte al secondo, l’effetto di persistenza dell’occhio umano ci fa percepire l’immagine stabile, ma il cervello “vede” il trucco. anche se alcuni specialisti smentiscono, i monitor CRT (specialmente se a distanza ravvicinata) possono causare stanchezza e affaticamento della vista.
i monitor LCD non hanno il tubo CRT, quindi non emettono radiazioni, non hanno il gruppo alta tensione, quindi non emettono le onde elettromagnetiche derivanti.
al posto del tubo c’è un pannello, composto da un “film” di transistor che “modulano” opportunamente la luce (bianca) proiettata dalla lampada posta immadiatamente dietro al pannello stesso, quindi l’immagine è stabile (non c’è trucco per il cervello).
il pannello LCD è spesso solo pochi millimetri, quindi i monitor non sono ingombranti e pesanti e consumano pochissimo, anche meno di 40W in funzione.
nei dettagli:
L1915S è un ottimo monitor, anche se, come menzionato sopra, la risoluzione di 1280×1024 potrebbe risultare “fastidiosa” per il lavoro e la navigazione, mentre a 1024×768 le scritte e le icone sono belle grandi, ma si nota molto la “squadrettatura”.
rinunciando a un po’ di messa a fuoco (appena percettibile) si può impostare la risoluzione di 1152×864 pixel che è il giusto compromesso. l’effetto scia è piuttosto ridotto, bisogna farci caso per notarlo.
i tasti di controllo, posti subito sotto il pannello servono a impostare molti parametri di regolazione: luminosità, contrasto, gamma, percentuali dei colori RGB, posizione e dimensione dell’immagine (tutti questi parametri possono essere regolati automaticamente premento il tasto “select/auto” fuori dal menù). infine, tramite i tasti “lightview”, può essere effettuata una impostazione rapida: normale, giorno testo, giorno movie, giorno foto, notte testo, notte movie, notte foto.
molto comoda la possibilità di ruotare lateralmente il monitor senza muovere la base.
in standby, compare per un attimo la scritta “risparmio energia”, poi il pannello si spegne riducendo il consumo a meno di 1 watt.
caratteristiche tecniche:
• diagonale nominale: 19″
• risoluzione massima: 1280×1024@75 Hz
• colori: 16,2 milioni
• dot pitch: 0,294 x 0,294 mm
• luminosità: 250 cd/m2
• contrasto: 500:1
• angolo di visione (orizzontale/verticale): 140°/140°
• tempo di risposta: 12 ms
• area utile: 376×301 mm
• rapporto: 5:4
• diagonale effettiva: 19″ (48,2 cm)
• trattamento: Hard Coating, antiriflesso
• refresh orizzontale: 30÷83 kHz
• refresh vericale: 56÷75 Hz
• connessione al PC: sub-d 15poli (RGB analogico)
• tensione di alimentazione: 100÷240Vac (50-60Hz)
• consumo in funzione/standby: 43W/1W
• controllo: 7 pulsanti e OSD (On Screen Display)
• dimensioni: 413x219x421 mm
• inclinazione verticale -5°÷30°
• peso: 5,7 kg
• casse acustiche incorporate: no
• predisposizione per fissaggio a parete: sì (kit non incluso)
• predisposizione sicurezza Kensington: sì (kit non incluso)
• certificazioni: TCO99, ISO 13406-2
• prezzo di vendita: 359 euro da Media World (04/2006)