
in breve:
mentre il Presidente eletto Barack Obama promette 150 miliardi di dollari per le energie rinnovabili, il Governatore delle Isole Hawaii Linda Lingle pianifica la migrazione massiccia alle auto elettriche. progetti simili sono già stati avviati a San Francisco, ma anche in Israele, Danimarca e Australia.
nei dettagli:
l’idea è nata in primavera, quando Shai Agassi, fondatore e CEO di Better Place ha incontrato la Lingle per mettere in piedi il progetto. la Lingle ha annunciato il massiccio piano dicendo “il nostro percorso, diretto all’indipendenza energetica, non è basato su quello che succede ad un barile di petrolio. dobbiamo raggiungere un futuro energetico sicuro e pulito”.
secondo Agassi, la compagnia elettrica hawaiana (Hawaian Electric Co) inizierà l’installazione delle stazioni di ricarica già nel 2009, le prime auto (circa 3 mila) arriveranno nel 2010, per raggiungere una diffusione massiccia nel 2012 e la quota di oltre 50 mila vetture (e fino a 100 mila colonnine) nel 2015. il costo dell’operazione sarebbe di 1 miliardo di dollari, una cifra certo modesta rispetto ai 7 miliardi di dollari all’anno spesi per importare il petrolio necessario al fabbisogno energetico delle Hawaii.
Agassi calcola che un km percorso a benzina senza piombo costa 8 centesimi di dollaro (al prezzo attuale), mentre un km percorso dalle nuove auto costerebbe circa 5 centesimi, e considerando che la compagnia elettrica si converte progressivamente alle energie rinnovabili, questo costo è destinato a scendere. sempre secondo Agassi, una turbina eolica da 1,5 MW sarebbe in grado di produrre l’energia sufficiente per ricaricare 4 mila auto, ma anche se l’elettricità per ricaricare le auto fosse prodotta da una centrale a combustibile, il risparmio energetico (di combustibile) sarebbe del 50%.
Tags: Auto Elettrica

