
in breve:
la “Chemical Company” ha recentemente presentato la prima casa passiva costruita con struttura in legno e isolamento termico basato sul suo speciale materiale Neopor.
nei dettagli:
la casa in questione è stata realizzata a Weinheim, in Germania e in realtà è una bifamiliare con una superficie complessiva di 250 metri quadrati. l’elevata capacità isolante del Neopor ha reso possibili risultati straordinari; i pannelli isolanti sono spessi solo 30 cm (il 20% più sottili di quelli in EPS standard), l’isolamento termico interno si è reso non necessario, il fabbisogno residuo di calore dichiarato è di 13 kWh per metro quadrato all’anno (pari al calore prodotto da 1,3 litri di gasolio da riscaldamento).
la casa passiva è inoltre dotata di finestre in legno-alluminio a triplo vetro, strato isolante sotto al basamento in calcestruzzo in XPS (eXtruded PolyStyrene, sempre di BASF), pompe di calore e pannelli solari termici. tutti questi accorgimenti portano il fabbisogno energetico per riscaldamento ambientale, dell’acqua e di energia ausiliaria a 118 kWh per metro quadrato per anno, al di sotto dei 120 kWh necessari per la certificazione.
il Neopor è stato inventato e brevettato da BASF nel 1995 ed è una evoluzione del polistirene espanso (EPS, Expandable PolyStyrene), materiale già utilizzato per l’isolamento termico e anche questo inventato e brevettato da BASF (nel 1951) col nome di Styropor. al polistirene espanso classico, nel Neopor si aggiungono particelle di grafite, che assorbono e riflettono i raggi infrarossi, migliorando il potere di isolamento termico (la grafite rende il materiale di colore grigio-argento).
il Neopor è infine un miglior isolante acustico con buona resistenza all’invecchiamento, facilmente lavorabile, permeabile al vapore acqueo e impermeabile all’acqua.

