
in breve:
la crisi economica ha investito come un uragano l’industria dell’automobile, non fa eccezione Saab (attualmente nell’orbita di General Motors) che ha chiesto al governo svedese un finanziamento che le eviterebbe il fallimento. il governo non ha concesso il finanziamento ed ha invece invitato Saab a salvarsi diventando produttore di torri eoliche.
nei dettagli:
il governo svedese ha da tempo intenzione di incrementare le esportazioni di tecnologia “verde” che costituiscono attualmente solo il 2% dell’export nazionale. l’apertura alle fonti rinnovabili è testimoniato dal recente accordo tra la compagnia elettrica Vattenfall (di proprietà dello Stato svedese) con la olandese Nuon, diventate così il più grande produttore di energia eolica d’Europa.
Staffan Laestadius, professore di economia industriale, ritiene che la migrazione all’eolico da parte di Saab è più realistica della possibilità che questa possa tornare a produrre automobili con profitto, (GM sembra non voler preoccuparsi delle sorti della casa automobilistica svedese, visto anche che naviga in cattive acque).
in una situazione simile ma migliore si trova Volvo, l’altra casa automobilistica svedese (di proprietà di Ford) che ha invece ricevuto garanzie di supporto dalla casa americana. Volvo ha inoltre già iniziato ad investire in tecnologia del vento nella costa ovest della Svezia tramite una rete di investimento chiamata Power West e si trova quindi maggiormente preparata ad un futuro quantmeno incerto.

