Il Tavernello È Ecosostenibile

in breve:
alla CAVIRO, produttrice del famosissimo Tavernello, gli scarti di produzione del vino vengono riutilizzati per ottenere compost ma soprattutto energia, termica ed elettrica, così tanta da coprire quasi per intero il proprio fabbisogno.
nei dettagli:
l’attenzione per l’ambiente della CAVIRO parte già dagli anni ‘80, con ingenti investimenti in questa direzione. ogni anno vengono raccolti 85 mila tonnellate di residui di lavorazione (graspi con vinacce e vinaccioli), una parte destinati alla produzione di fertilizzante, l’altra alla produzione di energia. lo stabilimento CAVIRO di Faenza è dotato di 4 caldaie a combustibili solidi, metano e biogas con cui vengono prodotte 140 mila tonnellate di vapore all’anno (50 bar e 420°C) e 2 turboalternatori per complessivi 3,4 MW con cui vengono prodotti 13,5 milioni di kWh annui (fattore di produttività 45,3%).
l’energia così prodotta copre ben l’80 % di quella necessaria allo stabilimento, con un risparmio di CO2 di 32 mila tonnellate all’anno (pari al 90% delle emissioni teoriche di CAVIRO).
i livelli delle emissioni sono continuamente monitorati dalle autorità competenti e sono molto al di sotto dei limiti di legge e per l’energia elettrica, vengono emessi i certificati verdi, la CAVIRO risulta così già ora in linea con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
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