
in breve:
a qualcuno sarà capitato di pensare che mangiare un delizioso gelato artigianale comporta il dover gettare il cucchiaino (e spesso anche una coppetta) nella spazzatura e di pensare che milioni di gelati ogni anno, fanno milioni di cucchiaini (e di coppette) nella spazzatura. per fortuna c’è chi ci ha pensato prima di noi, e ha preso anche interessanti provvedimenti
nei dettagli:
il tutto inizia nel 2003, quando a Torino, GROM inaugura la prima gelateria con lo slogan “Il Gelato Come Una Volta”, il gelato è prodotto “come una volta”, utilizzando materie prime della migliore qualità, parte di esse provengono direttamente dall’azienda agricola Mura Mura, di proprietà della GROM. il successo è immediato, ed è talmente grande che i punti vendita si moltiplicano rapidamente, in Italia, ma anche all’estero.
cresce il successo, cresce di pari passo la coscienza ecologica, e con lo slogan “GROM Loves The World”, GROM inizia ad utilizzare prodotti cartacei (brochures, cartoline, cartelloni, biglietti da visita, tovagliolini ecc) realizzati con carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) che proviene da foreste gestite in modo responsabile.
allo stesso modo, GROM sostituisce la plastica dei cucchiaini e della la copertura interna delle coppette con il Mater-Bi, una bioplastica (ottenuta da mais e oli vegetali) completamente biodegradabile e compostabile, inizia la raccolta differenziata presso tutti i punti vendita e acquista mezzi a basso consumo e basso inquinamento.
GROM conta oggi 31 punti vendita distribuiti in tutta Italia e 4 all’estero (Malibù, New York, Parigi e Tokyo)

